Bilancio 2025, svolta per i piccoli ETS: sì al rendiconto semplificato

Una novità importante per gli enti del Terzo settore (ETS)
arriva dalla circolare n. 6/2026 del Ministero del Lavoro: gli enti non
commerciali con personalità giuridica e entrate fino a 60.000 euro nel 2024
potranno utilizzare anche per il bilancio 2025 il rendiconto per cassa
semplificato (Modello D), evitando procedure più complesse per un solo anno.

Il chiarimento del Ministero: niente obbligo di bilancio
completo

La questione riguardava i piccoli ETS con personalità
giuridica che, dopo le modifiche normative del 2024, avrebbero potuto
beneficiare di un nuovo modello semplificato (Modello E). Tuttavia, questo
schema sarà utilizzabile solo dal bilancio 2026.

Per evitare un effetto paradossale — ossia costringere gli
enti a redigere un bilancio completo nel 2025 per poi tornare al modello
semplificato l’anno successivo — il Ministero ha chiarito che sarà comunque
possibile utilizzare il Modello D, già previsto dalla normativa attuale.

Più semplicità per i piccoli enti

Secondo il Ministero, il nuovo Modello E non introduce
contenuti diversi rispetto al Modello D, ma rappresenta solo una versione più
sintetica. Per questo motivo, imporre un bilancio ordinario completo nel solo
2025 sarebbe andato contro l’obiettivo di ridurre gli oneri amministrativi per
gli enti più piccoli.

Il chiarimento permette quindi agli ETS di evitare inutili
complicazioni contabili, mantenendo un approccio più semplice e coerente con lo
spirito della riforma del Terzo settore.

 Di seguito tabella riassuntiva:

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